der untergang des abenlandes

un messaggio del genere era destinato a fare colpo. ed era inevitabile scorgere un’analogia, non appena la teoria fu enunciata, fra il tempo presente e l’antica roma imperiale: un’analogia su cui si sono scritti tanti saggi e tanti articoli di giornale. allora, dopo un periodo di guerre da una sponda all’altra del mediterraneo, si era instaurata la pax romana, assicurata … Continua a leggere

vota antonio

perché mi parli di qualcosa per cui non nutro il minimo interesse? berlusconi, veltroni e gli altri suscitano in me solo un rigetto. credo infatti che la democrazia rappresentativa sia una truffa per fregare la gente, e soprattutto la povera gente, col suo consenso. perchè non è la democrazia ma un sistema di minoranze organizzate, di oligarchie, politiche ed economiche, … Continua a leggere

personalmente 0202

personalmente preferirei di no ma, a grande richiesta(!), eccomi nuovamente su questo proscenio a celebrare una giornata infausta e per di più, aggiungo, fortissimamente voluta tale e dunque chi è causa del suo mal…e mentre in sottofondo il neil young di montezuma, forse uno dei più belli, fa capolino coi suoi cavalli pazzi, mi volto leggermente indietro, giusto il tempo … Continua a leggere

dubbio prolungamento

quando leggiamo un libro di kawabata abbiamo la continua impressione che noi, esseri umani, occupiamo una parte piccolissima dell’universo. siamo soltanto un dubbio prolungamento della natura: forse il nostro unico compito è quello di guardarla: non solo a kyoto, dove raggiunge la sua forma suprema, ma dovunque o almeno in tutti i luoghi di quel paese felice che è il … Continua a leggere

trent’anni dopo

mi chiedo se sarei diventato la stessa persona, nascendo trent’anni dopo, con la tivù sempre accesa e la superfetazione attuale degli svaghi e degli stimoli. avrei certo acquisito quella destrezza tecnologica ( che è anche destrezza neurologica, suppongo ) che consente ai ragazzi di oggi di navigare nella tempesta incessante che li circonda, selezionando rapidamente ciò che serve e riconoscendo … Continua a leggere

magonza

tempo fa un abitante di magonza mi parlò con commozione ed orgoglio del “castrum”, il campo romano della sua città. m’accorsi che mai nessun italiano avrebbe vantato con tanta fierezza il passaggio delle legioni. mi chiesi come mai gli eredi dei barbari germanici ricordassero roma con più partecipazione dei latini. cosa poteva spiegarlo se non il fascino che il mito … Continua a leggere

apolide

la sua arma era la memoria. assoluta. il suo segreto era la solitudine. assoluta. la sua morte è stata la follia. assoluta. robert james fischer, “bobby” per la storia, il genio tragico che vinse per l’america la guerra fredda sulle 64 caselle degli scacchi contro boris spassky è morto – e sarà magari una coincidenza – a 64 anni, di … Continua a leggere

napul’è

sono assurdità, ovviamente. ma assurdità che testimoniano una volta di più la definitiva perdita di fiducia nelle istituzioni. una sconfitta rassegnata, ormai, da parte di gente che non crede neppure più nella pulizia di altri posti nel mondo. a napoli le montagne di rifiuti paiono il simbolo di una putrefazione cosmica. qui la decomposizione non soltanto è visibile, ma ha … Continua a leggere

vajont

dopo essere stato in antartide ed aver visto il mondo da un punto di vista completamente diverso, ho capito che la nostra civiltà tecnologica, con il suo enorme spreco di risorse, non è sostenibile. ma non è solo questo, è ovvio che la tecnologia sarà la prima a sparire. alla fine la natura ci regolerà e noi scompariremo abbastanza in … Continua a leggere

tralalà

da pagina 129 a pagina 131 di “da un castello all’altro” (d’un chateau l’autre, 1957), di céline, la storia di una cagna; proviene dalle glaciali contrade della danimarca, dove era abituata a lunghe fughe nelle foreste. quando céline ritorna in francia, la porta con sé. fine delle fughe. poi, un giorno, il cancro.. ” non volevo farle una puntura…nemmeno darle … Continua a leggere